mercoledì 24 luglio 2013

un uomo

 
 
un uomo, quell'uomo,
che da piccola avevo quasi timore di prendere per mano,
che crescendo ho scoperto avere tanto di simile, e di lui, in me,
con cui guardavo i documentari naturalistici
stupendomi ogni volta di quanto sapesse, e avesse da insegnare,
che mi ha trasmesso la passione per la montagna,
 che ho visto piangere davanti a mia mamma immobile dicendomi: "è ancora bellissima",
che ho abbracciato rare volte in vita mia,
che passa le sue giornate solitarie con grande dignità, 
accogliendoci sempre con un guizzo di allegria
nei suoi occhi velati dall'età e dalla vita,
che è il miglior nonno che avessi potuto sperare
per le mie bimbe,
quell'uomo, fin troppo restìo nel rispolverare un passato da sportivo e fotografo dilettante,
ha ancora tante cose da dare e da insegnarmi,
e quando, rispolverando la sua vecchia macchina fotografica,
mi dice "non so più come usarla"
mente
e passare il pomeriggio a scattare foto di prova,
io con il mio aggeggio modesto
lui con la sua fotocamera quasi-professionale,
che ha visto ben altri splendori,
e segnarci i tempi di esposizione
e discutere della luce
e del soggetto
e di primi piani per cui serve mano ferma,
ha il sapore della rinascita
"io che non volevo tirarla fuori ora sono quasi contento..."
e regala ancora attimi di stupore e felicità,
quel fare le cose insieme
che la fretta delle quotidianità troppo spesso cancella
o relega in secondo piano,
quella voglia di imparare ancora
con umiltà
i tempi di esposizione
e le lezioni di vita.
 
 
 
 
 
 
 


domenica 21 luglio 2013

...uno dei mutevoli paesaggi del nostro fiume che quasi costringono a...
 
 
...sentirsi piccoli...